Autopromuovere il proprio libro con i social networks: non solo Facebook e Twitter

Sento di dover iniziare questo post ringraziando l’autore di un articolo intitolato e se un giorno twitter e facebook diventassero obsoleti  e pubblicato recentemente su ninjamarketing (sito che si rivela spesso utile per arricchire la propria conoscenza in ambito di marketing). Volevo scrivere un articolo utile e interessante per coloro che intendono promuovere il proprio libro attraverso i social networks più noti come Facebook, Twitter, Google plus, Linkedin e attraverso piattaforme di condivisione come YouTube ma, girando in rete, si trovano molti post che trattano di questo argomento. Il mio sarebbe stato l’ennesimo articolo che ripeteva quello che già altri avevano scritto. Ho pensato, allora, di avventurarmi in spiegazioni tecniche su come usare Facebook, Twitter o altri social networks ma questo non mi ha rassicurata poiché le impostazioni possono cambiare, e in breve tempo, fino a rendere vano lo sforzo di scriverne. Niente di nuovo, dunque, pensavo. Ma non era così.

Cosa dire di nuovo sui social networks
E` proprio sul cambiamento che è il caso di soffermarsi. Cosa dire, di nuovo, sull’uso dei social network come strumento di promozione? La risposta l’ho trovata nell’articolo segnalato all’inizio e scritto da Francesco Turturiello: i più famosi e attuali social networks potrebbero essere sorclassati da altre piattaforme sociali, entro qualche anno. La novità non sta tanto nel fatto che, prima o dopo, questo potrebbe accadere ma nella velocità con cui questo può avvenire. Tale dinamica può apparire ovvia ma va tenuta bene a mente per evitare di rimetterci, soprattutto in ambito professionale. L’autore dell’articolo evidenzia due termini: cambiamento e aggiornamento. Ciò significa che chi scrive un libro (ma il riferimento è a chiunque decida di utilizzare i social networks per promuovere qualsiasi cosa o anche solo se stessi), e decide di promuoverlo da se, non solo deve imparare ad usare gli strumenti sociali più noti ma deve tenersi costantemente aggiornato sulla conoscenza di nuovi mezzi tecnologici ad uso sociale.

 

Alcuni dati sul futuro dei social networks
A tale proposito, un dato interessante viene dalla ricerca condotta da Global Index Italia, segnalata in un articolo pubblicato sul sito de Il sole 24 ore, che rivela come il 45% degli utenti, aderenti ai social networks, non utilizza le piattaforme sociali più conosciute. Su Primaonline è stato pubblicato, di recente, un articolo che riporta le previsioni elaborate dalla rivista americana Forbes, che tratta di economia e finanza, circa il futuro dei social networks. Nello specifico, si cerca di comprendere se Facebook si troverà nella stessa condizione di Myspace che, in breve tempo, è passata da una notevole fama al quasi completo oblio. I dati, si legge nell’articolo, confermati da David Ebersman, cfo (chief financial officer ossia colui che si occupa dell’attività finanziaria di un’azienda) di Facebook, rivelano che gli adolescenti (si tratta soprattutto di statunitensi) hanno diminuito il tempo medio di permanenza su Facebook e, elemento da non sottovalutare, la loro presenza continuerà a calare.

 

I social networks di nicchia
Altro fenomeno interessante, e che potrebbe mettere in difficoltà i social networks maggiormente diffusi,  è lo sviluppo di piattaforme sociali di nicchia. La loro diffusione, pari alla popolarità di social network generalisti come Facebook, sembra ancora lontana ma credo sia il caso di spendere alcune parole per capire il fenomeno e come questo può tornare utile a chi intende promuovere il proprio libro. Innanzitutto, c’è da sottolineare che il termine nicchia sta diventando sempre più importante poiché le ricerche degli utenti su internet (e non solo) sono orientate a specifiche richieste che, si aspettano, vengano soddisfatte. In ambito letterario, è interessante notare che, ad oggi, non si trovano social networks specifici su determinati generi come, ad esempio, il giallo o il fantasy ma esistono contenitori sociali che sono, a mio parere, un incontro tra la “nicchia” e il generalista.

 

Social networks di libri: Anobii, Zazie, Goodreaders
Mi riferisco a quei social networks relativi ai libri come aNobii, che troviamo tra i più conosciuti (se non il più noto) attraverso cui l’utente può creare la propria libreria, confrontarsi con altri utenti sulla scelta del prossimo libro da leggere e condividere, tramite Facebook e Twitter, le recensioni sulle proprie letture di interesse. Ultimamente si sente parlare molto, in rete, dell’italiana Zazie. Qui si trova, oltre alle funzioni di creazione della propria libreria e di condivisione della stessa, una sezione dedicata alle passioni ossia, come si legge dalla pagina informativa della stessa piatttaforma, si possono archiviare e cercare i libri letti per stati d’animo. Non avendola testata, non posso dire se possa rendere le mie ricerche più piacevoli e utili ma mi sembra interessante come possibilità di valore aggiunto alla piattaforma. Riguardo ai contenitori sociali di libri, la recente nascita di Goodreads  ha dato luogo alla contrapposizione aNobii/Goodreads. Si perché, dando un’occhiata ai forum, emerge che gli utenti lamentano la mancanza di aggiornamento di aNobii, nel senso che rimane poco scorrevole da utilizzare (e quindi in termini di usabilità non è tra le piattaforme più agevoli), d’altro canto di Goodreaders si manifesta lo scarso numero di libri in lingua italiana. Può essere utile sapere che gli utenti possono importare la propria libreria virtuale da una piattaforma all’altra (questo vale sicuramente per Zazie e Goodreaders.)

 

Quale direzione per chi si autopromuove
A fronte di questo, è possibile ipotizzare (e sperare) la nascita di social networks di nicchia in ambiti letterari specifici e, dunque, contenitori di utenti interessati ad un determinato genere letterario: questo agevolerebbe notevolmente il lavoro degli scrittori intenzionati ad autopromuoversi. Probabilmente questa è la direzione ma, come anticipato, sembra che ci vorrà del tempo (al momento non è possibile quantificarlo) prima che queste piattaforme diventino note quanto Facebook e Twitter.

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3 commenti

Archiviato in Autopromozione, Promozione, Social network

3 risposte a “Autopromuovere il proprio libro con i social networks: non solo Facebook e Twitter

  1. Pingback: Autopromuovere il proprio libro con i social networks: non solo Facebook e Twitter | scriveredi

  2. Complimenti per l’articolo, è veramente ben scritto.Sullo stesso argomento mi permetto di citare il mio ebook: “Promuovere un libro con il social media marketing” disponibile per l’acquisto su Amazon.it al seguente indirizzo: http://goo.gl/HQFM8k

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